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	<title>Novità su Appalti Pubblici &#8211; Banchedati.biz</title>
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	<title>Novità su Appalti Pubblici &#8211; Banchedati.biz</title>
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		<title>Soglia di Anomalia Appalti: la Sentenza CGA Sicilia 2026 che Cambia le Regole del Calcolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff Banchedati.biz]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 12:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiudicazioni Gare d'appalto]]></category>
		<category><![CDATA[Cosa devi sapere sugli appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[La soglia di anomalia appalti è stata finalmente chiarita dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana con la sentenza n. 234/2026 del 30 aprile. Sul punto della soglia di anomalia appalti è stato spiegato un tema di dubbia interpretazione che da anni divide imprese, RUP e legali: come si calcola la soglia di [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">La soglia di anomalia appalti è stata finalmente chiarita dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana con la sentenza n. 234/2026 del 30 aprile. Sul punto della soglia di anomalia appalti è stato spiegato un tema di dubbia interpretazione che da anni divide imprese, RUP e legali: come si calcola la soglia di anomalia quando ci sono offerte con pari ribasso? La risposta è definitiva e ha implicazioni pratiche enormi per chi partecipa a gare pubbliche.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Caso: Gara da 4,9 Milioni di Euro del Comune di Catania</strong><br>Tutto nasce da una procedura di gara per la <strong>riqualificazione viaria della zona industriale di Catania</strong>, del valore di <strong>4.953.169 €</strong>. L&#8217;aggiudicazione era avvenuta a favore di un&#8217;offerta con un ribasso del <strong>32,2349%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle concorrenti escluse ha contestato il metodo di calcolo della soglia di anomalia appalti utilizzato dalla stazione appaltante, sostenendo che le offerte aventi lo stesso valore di ribasso dovessero essere <strong>accorpate in un unico &#8220;blocco&#8221;</strong> (il cosiddetto &#8220;criterio del blocco unitario&#8221;).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il TAR Catania inizialmente le aveva dato ragione, ma il <strong>CGA Sicilia ha riformato la sentenza</strong>, chiudendo definitivamente la questione con principi chiarissimi che ogni operatore del settore deve conoscere.</p>
</blockquote>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>Il Principio Giuridico Definitivo: &#8220;Distintamente&#8221; non significa &#8220;Unitariamente&#8221;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il CGA Sicilia ha basato la propria decisione su un&#8217;interpretazione letterale e sostanziale del <strong>Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023)</strong>, <strong>Allegato II.2, Metodo A</strong> &#8220;<strong>soglia di anomalia appalti&#8221;</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading has-small-font-size"><strong>Cosa dice la norma</strong> per la soglia di anomalia appalti?    L&#8217;Allegato II.2 stabilisce espressamente che:</h3>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Le offerte aventi un uguale valore di ribasso sono prese in considerazione <strong>distintamente</strong> nei loro singoli valori&#8221;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">I giudici amministrativi hanno sottolineato con forza che questa formulazione non lascia spazio a interpretazioni:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>&#8220;Distintamente è, sul piano semantico, l&#8217;opposto di unitariamente&#8221;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa precisazione non è solo formale, ma sostanziale: significa che <strong>ogni offerta va considerata singolarmente</strong>, anche quando più concorrenti presentano lo stesso identico ribasso.</p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Cosa Cambia Operativamente per Chi Partecipa alle Gare<br></strong>La sentenza CGA Sicilia 234/2026 ha effetti pratici immediati su come viene calcolata la soglia di anomalia appalti</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Il &#8220;Criterio Assoluto&#8221; è la Regola, non un&#8217;Opzione<br></strong>Il calcolo distinto delle offerte non è una facoltà della stazione appaltante, ma un obbligo normativo. Ogni RUP deve applicare questo metodo, pena l&#8217;illegittimità dell&#8217;esito di gara.</li>



<li><strong>Superamento della Vecchia Giurisprudenza<br></strong>La sentenza conferma che la giurisprudenza dell&#8217;Adunanza Plenaria n. 5/2017, basata sul vecchio Codice Appalti (D.Lgs. 163/2006), è ormai superata e non più applicabile.<br><em>Chi ancora ragiona con la logica del &#8220;blocco unitario&#8221; sta applicando una normativa abrogata da anni.</em></li>



<li><strong>Allinearsi al Ribasso di un Competitor non &#8220;Compatta&#8221; il Calcolo<br></strong>Anche se più imprese presentano lo stesso identico ribasso (ad esempio, tutte al 25%), ogni offerta pesa per sé nel calcolo della media e della deviazione standard.<br><em>Non esiste più la possibilità di &#8220;neutralizzare&#8221; offerte multiple con lo stesso valore trattandole come un&#8217;unica entità.</em></li>



<li><strong>Il Legislatore ha Scelto Consapevolmente la Logica Statistica Pura<br></strong>Il CGA ricorda che il legislatore ha scelto consapevolmente di non alterare il peso statistico reale delle offerte. Questo significa che:<br>&#8211; Ogni offerta contribuisce al calcolo della media aritmetica<br>&#8211; Ogni offerta influisce sulla deviazione standard<br>&#8211; Il numero assoluto di offerte conta, non il numero di valori distinti</li>
</ol>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><strong>Come Banchedati.biz ti Aiuta a Non Sbagliare il Calcolo della soglia di anomalia appalti<br></strong>Il nostro <a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/analisi-verbale-di-aggiudicazione/">Guardiano Digitale</a> è stato progettato proprio per evitare che errori come quello del TAR Catania (poi corretto dal CGA) ti costino l&#8217;aggiudicazione di una gara importante.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><strong>Controllo Esito di Gara: Analisi Matematica e Normativa<br></strong>Quando viene pubblicato l&#8217;esito di una gara a cui hai partecipato, il nostro sistema:<br><a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/analisi-verbale-di-aggiudicazione/">✅ Verifica automaticamente il calcolo della soglia di anomalia appalti<br>✅ Applica i principi normativi più recenti (inclusa la sentenza CGA Sicilia 234/2026)<br>✅ Confronta i dati con quanto stabilito dal D.Lgs. 36/2023<br>✅ Segnala immediatamente eventuali irregolarità o errori procedurali</a></p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><strong>Alert Anomalie Istantaneo<br></strong><em>Ricevi una notifica non appena il sistema rileva un errore nel calcolo o nella procedura. Non devi più affidarti al caso o sperare che la stazione appaltante abbia fatto tutto correttamente.<br>Supporto Legale Gratuito per Contestare l&#8217;Esito<br>Se viene rilevato un errore, metti a disposizione il nostro modulo di reclamo già motivato, sviluppato dai nostri esperti legali specializzati in appalti pubblici.</em></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><em><strong>Risultato: Nel 95% dei casi, i reclami presentati dai nostri clienti sono stati accolti dal RUP, chiudendo la questione senza bisogno di ricorsi al TAR (con risparmio di tempo e denaro).</strong></em></p>



<p class="has-text-align-left has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>🚨 Errori di Aggiudicazione 2026: Cronaca in Breve</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>25/03/2026 – Comune di Salerno: Segnaletica verticale stradale prioritaria<br></strong>❌ Errore della S.A. nel calcolo soglia di anomalia</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>24/03/2026 – Provincia di Caserta: </strong>Manutenzione straordinaria strade provinciali (Valle del Volturno, Sud Matese)<br>❌ La S.A. nel bando/disciplinare non specifica come gestire i decimali in eccesso nel calcolo della soglia quindi vanno considerati tutti, senza troncamento. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>10/03/2026 – Comune di Troina (EN)</strong>: Riqualificazione centro abitato<br>❌ La SA applica un troncamento alla quarta cifra decimale, in contrasto con il disciplinare che impone di usare &#8220;tutti i decimali&#8221;. Il RUP ricevuta segnalazione si ravvede e ricalcola correttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>09/03/2026 – Comune di Messina: </strong>Riqualificazione Piazza S. Giovanni Battista (PN Metro Plus)<br>❌ Errore S.A. nei calcoli intermedi della soglia di anomalia. Stima Guardiano Digitale: vincitore ELLE SERVICE DI LEGNO con ribasso del 31,33%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>17/02/2026 – Comune di Trecastagni (CT): </strong>Adeguamento sismico palestra campo sportivo &#8220;La Carlina&#8221;<br>❌ Disciplinare silente sulla gestione decimali: per prassi giurisprudenziale vanno considerati tutti i decimali d&#8217;offerta > Ribasso vincente 32,321 con 9 operatori in sorteggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>23/01/2026 – Comune di Agrigento: </strong>Manutenzione straordinaria viabilità e infrastrutture<br>❌ Offerte richieste a 4 decimali, ma soglia di anomalia troncata a 2 (come da disciplinare): incoerenza che altera l&#8217;esito. Post-ricorso: sorteggio tra due operatori al 32,3099%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>07/01/2026 – Comune di Agrigento: </strong>Ristrutturazione centro per l&#8217;impiego (plesso Tornabene)<br>❌ Paradosso &#8220;taglio delle ali&#8221;: tutte le offerte escluse. La SA disapplica arbitrariamente il troncamento previsto dal bando. Secondo la nostra analisi: vince LIFE S.R.L., non S.C.M. S.r.l.</p>
</blockquote>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong><a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/analisi-verbale-di-aggiudicazione/">📌 Tutti i casi sono reali, documentati e riferiti a procedure pubbliche attive nel primo trimestre 2026. Elaborazione a cura del motore &#8220;Guardiano Digitale&#8221;, conforme al D.Lgs. 36/2023.</a></strong></p>



<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph">>> <strong><a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/simulatore-di-gara/">Simulatore di Gara: Anticipa la Soglia di Anomalia Prima di Presentare l&#8217;Offerta</a></strong> </p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>FAQ: Domande Frequenti sulla Soglia di Anomalia dopo la Sentenza CGA Sicilia 2026</strong></h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cos&#8217;è la soglia di anomalia negli appalti pubblici?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La soglia di anomalia è il valore limite al di sotto del quale un&#8217;offerta economica viene considerata &#8220;anomala&#8221; e quindi soggetta a verifica di congruità. Viene calcolata secondo metodi specifici stabiliti dal Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023) e serve a prevenire offerte eccessivamente basse che potrebbero nascondere irregolarità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come si calcola la soglia di anomalia con il Metodo A?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il Metodo A (Allegato II.2 del D.Lgs. 36/2023) prevede:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Calcolo della media aritmetica di tutte le offerte valide</li>



<li>Calcolo della deviazione standard</li>



<li>Applicazione del taglio delle ali (10% delle offerte più alte e più basse)</li>



<li>Determinazione della soglia come media meno deviazione standard</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Importante:</strong> Ogni offerta viene considerata distintamente, anche se ha lo stesso valore di altre (sentenza CGA Sicilia 234/2026).</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa succede se ci sono più offerte con lo stesso ribasso?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la sentenza CGA Sicilia n. 234/2026, le offerte con pari ribasso <strong>devono essere considerate distintamente</strong> nel calcolo della soglia di anomalia. Non è più ammesso il &#8220;criterio del blocco unitario&#8221; che le accorpava come un&#8217;unica entità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Posso contestare l&#8217;esito di gara se il calcolo della soglia è errato?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Assolutamente sì. Se ritieni che la stazione appaltante abbia commesso errori nel calcolo della soglia di anomalia, puoi:</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li>Presentare un reclamo al RUP entro i termini previsti</li>



<li>Ricorrere al TAR in caso di mancato accoglimento</li>



<li>Affidarti al servizio di controllo esiti di Banchedati.biz per un&#8217;analisi esperta e supporto legale gratuito</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Qual è la differenza tra D.Lgs. 163/2006 e D.Lgs. 36/2023 sul calcolo della soglia?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023) ha chiarito definitivamente che le offerte vanno considerate <strong>distintamente</strong>, superando la vecchia giurisprudenza basata sul Codice del 2006 che ammetteva interpretazioni diverse. La sentenza CGA Sicilia 234/2026 ha confermato questo principio.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading has-medium-font-size"><strong>Non Lasciare al Caso l&#8217;Esito delle Tue Gare</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La sentenza CGA Sicilia 234/2026 ha chiarito le regole del gioco, ma questo non significa che tutte le stazioni appaltanti le applichino correttamente. <strong>Gli errori sono più frequenti di quanto pensi</strong> e possono costarti aggiudicazioni importanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cosa Puoi Fare Oggi Stesso:</strong></h3>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Richiedi una consulenza gratuita</strong> per scoprire come il nostro Guardiano Digitale può proteggere le tue partecipazioni alle gare</li>



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</ol>



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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Articolo correlato che potrebbe interessarti:</strong></h3>



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<li><a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/simulatore-di-gara/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Simulatore di soglia di anomalia: come funziona</a></li>



<li><a href="https://www.banchedati.biz/gare-dappalto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">D.Lgs. 36/2023: tutte le novità sul calcolo delle offerte anomale</a></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tempo di lettura:</strong> 8 minuti<br><strong>Ultimo aggiornamento:</strong> Maggio 2026<br><strong>Autore:</strong> Lorenzo Rasura &#8211; CEO &amp; Founder Banchedati.biz</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Approfondimento:</strong> <a href="https://www.banchedati.biz/calcolo-soglia-anomalia-appalti-guida-completa/">come si calcola la soglia di anomalia con i Metodi A, B e C</a>.</p>
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		<title>Calcolo Soglia Anomalia Appalti: Metodi A, B e C</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:07:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Imprese di lavori Uffici gare Sei un ex cliente? Allegato II.2 · D.Lgs 36/2023 · Metodi A · B · C Calcolo della soglia di anomalia negli appalti: i tre metodi (A, B e C) spiegati bene Nelle gare al minor prezzo, offrire troppo poco fa perdere come offrire troppo: chi supera la soglia di [&#8230;]]]></description>
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      "description":"Come si calcola la soglia di anomalia con i Metodi A, B e C del D.Lgs 36/2023: taglio delle ali, formule, esclusione automatica ed errori da evitare.",
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        {"@type":"Question","name":"Che differenza c'è tra Metodo A, Metodo B e Metodo C?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Il Metodo A esclude le offerte con ribasso pari o superiore alla soglia. I Metodi B e C escludono solo le offerte superiori alla soglia. Il Metodo B introduce un meccanismo del secondo prezzo, mentre il Metodo C parte da uno sconto di riferimento indicato nel bando (dalla Tabella A dell'Allegato) con una componente aleatoria."}},
        {"@type":"Question","name":"Con quante offerte si applica il Metodo A?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Il Metodo A ha due procedure: quella piena per almeno 15 offerte ammesse e quella semplificata per meno di 15 offerte. Nella procedura semplificata, se il rapporto tra scarto e media è minore o uguale a 0,15 la soglia è pari alla media aumentata del 20%, altrimenti è media più scarto."}},
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<!-- ═══ HERO ═══ -->
<section class="hero">
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      <div>
        <div class="hero-pills">
          <a href="https://www.banchedati.biz/appalti-italia/appalti-per-imprese-edili-costruzioni/" class="hero-pill">Imprese di lavori</a>
          <a href="https://www.banchedati.biz/appalti-italia/servizio-appalti-per-professionisti/" class="hero-pill">Uffici gare</a>
          <a href="https://www.banchedati.biz/ex-clienti-bentornato/" class="hero-pill">Sei un ex cliente?</a>
        </div>
        <p class="hero-tagline">Allegato II.2 · D.Lgs 36/2023 · Metodi A · B · C</p>
        <h2 class="hero-h1">Calcolo della soglia di anomalia negli appalti: i tre metodi (A, B e C) spiegati bene</h2>
        <p class="lead">Nelle gare al minor prezzo, offrire <strong>troppo poco fa perdere come offrire troppo</strong>: chi supera la soglia di anomalia rischia l&#8217;esclusione. Ma i metodi di calcolo sono <strong>tre</strong> e funzionano diversamente. Dal 1997 Banchedati.biz analizza i verbali e smaschera gli errori di calcolo delle stazioni appaltanti, con oltre <strong>23.000 fonti ufficiali</strong> monitorate.</p>
        <div class="hero-cta">
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      </div>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ TL;DR ═══ -->
<section class="sec sec--soft" style="padding-top:50px;padding-bottom:50px;">
  <div class="container-narrow">
    <div class="tldr">
      <span class="tldr-title">In sintesi (TL;DR)</span>
      <h2>Quanti sono i metodi di calcolo della soglia di anomalia?</h2>
      <div class="tldr-steps">
        <div class="tldr-step"><span class="tldr-step-num">1</span><span><strong>Sono tre: Metodo A, B e C</strong> (Allegato II.2, D.Lgs 36/2023). Il metodo si sceglie e si indica <strong>negli atti di gara</strong>.</span></div>
        <div class="tldr-step"><span class="tldr-step-num">2</span><span><strong>Base comune: il taglio delle ali</strong> — accantonamento del 10% delle offerte di maggior e minor ribasso, poi media e scarto.</span></div>
        <div class="tldr-step"><span class="tldr-step-num">3</span><span><strong>La differenza chiave</strong>: il Metodo A esclude le offerte <strong>pari o superiori</strong> alla soglia; B e C solo quelle <strong>superiori</strong>. Il C parte da uno <strong>sconto di riferimento</strong> con componente aleatoria.</span></div>
      </div>
      <p style="margin-top:14px;font-size:14.5px;color:var(--bdz-text);">Poiché la soglia non è del tutto prevedibile, la si <strong>stima sui dati storici</strong> (con il <strong>Simulatore di Gara</strong>) prima di offrire, e la si <strong>ricalcola dopo l&#8217;aggiudicazione</strong> (con il <strong>Guardiano Digitale</strong>) per scoprire eventuali errori.</p>
      <div class="tldr-quick-links">
        <strong>Salta a:</strong>
        <a href="#confronto">I 3 metodi a confronto</a>
        <a href="#metodi">Calcolo passo per passo</a>
        <a href="#errori">Errori e decimali</a>
      </div>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ COS'È ═══ -->
<section class="sec" id="cos-e">
  <div class="container-narrow">
    <span class="eyebrow">Il concetto</span>
    <h2>Che cos&#8217;è la soglia di anomalia e quando si applica</h2>
    <div class="prose mt-lg">
      <p>La <strong>soglia di anomalia</strong> è il valore di ribasso oltre il quale un&#8217;offerta è considerata <strong>anormalmente bassa</strong>. Nelle gare al <strong>criterio del minor prezzo</strong> sotto le soglie europee, le offerte che la superano possono essere <strong>escluse automaticamente</strong>, quando la gara ha almeno cinque offerte ammesse e l&#8217;esclusione automatica è prevista nel bando.</p>
      <p>La disciplina è nel <strong>D.Lgs 36/2023</strong> (art. 54) e nel suo <strong>Allegato II.2</strong>, che definisce <strong>tre metodi</strong> di calcolo — A, B e C. Novità rispetto al vecchio Codice: il metodo non è più solo sorteggiato, ma può essere <strong>scelto e indicato direttamente negli atti di gara</strong>. Per questo il <strong>bando è la fonte primaria</strong>: prima di stimare la soglia, va sempre letto quale metodo si applica.</p>
      <div class="quote">Il ribasso vincente non è il più alto in assoluto, ma quello che <strong>si avvicina di più alla soglia restandone al di sotto</strong>. In molte gare l&#8217;esito si decide su frazioni millesimali di punto.</div>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ I 3 METODI A CONFRONTO ═══ -->
<section class="sec sec--soft" id="confronto">
  <div class="container">
    <div class="container-narrow" style="padding:0;margin-bottom:24px;">
      <span class="eyebrow">Colpo d&#8217;occhio</span>
      <h2>Metodo A, B e C: le differenze che contano</h2>
      <p class="lead">Tre logiche diverse. La distinzione più importante — spesso ignorata — è <strong>quali offerte vengono escluse</strong>.</p>
    </div>
    <div class="map3">
      <article class="map3-card">
        <span class="map3-tag">Metodo A</span>
        <h3>Taglio delle ali + media e scarto</h3>
        <p>Soglia costruita su media e scarto dei ribassi di gara. Procedura piena (≥15 offerte) o semplificata (&lt;15).</p>
        <ul class="map3-list">
          <li>Base: <strong>ribassi di gara</strong></li>
          <li>Esclude: offerte <strong>≥ soglia</strong> (pari o superiori)</li>
          <li>Vince: ribasso più alto non escluso</li>
        </ul>
      </article>
      <article class="map3-card">
        <span class="map3-tag">Metodo B</span>
        <h3>Come A, con &#8220;secondo prezzo&#8221;</h3>
        <p>Stessa base statistica, ma la soglia varia per parità delle cifre e l&#8217;aggiudicazione segue la logica del secondo prezzo.</p>
        <ul class="map3-list">
          <li>Base: <strong>ribassi di gara</strong></li>
          <li>Esclude: solo offerte <strong>&gt; soglia</strong></li>
          <li>Vince: sconto di aggiudicazione = 2° miglior ribasso</li>
        </ul>
      </article>
      <article class="map3-card">
        <span class="map3-tag">Metodo C</span>
        <h3>Sconto di riferimento + aleatorietà</h3>
        <p>Parte da uno &#8220;sconto di riferimento&#8221; indicato nel bando (Tabella A), con una componente aleatoria legata ai ribassi ricevuti.</p>
        <ul class="map3-list">
          <li>Base: <strong>sconto di riferimento</strong></li>
          <li>Esclude: solo offerte <strong>&gt; soglia</strong></li>
          <li>Se tutte anomale → <strong>contraddittorio</strong></li>
        </ul>
      </article>
    </div>
    <div class="container-narrow" style="padding:0;">
      <div class="callout" style="margin-top:26px;">
        <p><strong>La trappola:</strong> confondere i metodi cambia l&#8217;esito. Con il Metodo A un ribasso esattamente <em>pari</em> alla soglia è <strong>escluso</strong>; con B e C lo stesso ribasso è <strong>ammesso</strong>. Un solo carattere di differenza — &#8220;pari o superiori&#8221; vs &#8220;superiori&#8221; — e cambia l&#8217;aggiudicatario.</p>
      </div>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ CALCOLO PASSO PER PASSO ═══ -->
<section class="sec" id="metodi">
  <div class="container">
    <div class="container-narrow" style="padding:0;margin-bottom:8px;">
      <span class="eyebrow">Il calcolo, metodo per metodo</span>
      <h2>Come si calcola la soglia di anomalia</h2>
      <p class="lead">Le operazioni, nell&#8217;ordine in cui la commissione le esegue in seduta di gara. Comune a tutti: il <strong>taglio delle ali</strong> (accantonamento del 10%, arrotondato all&#8217;unità superiore, delle offerte di maggior e minor ribasso).</p>
    </div>

    <div class="container-narrow" style="padding:0;">

      <!-- METODO A -->
      <div class="method">
        <div class="method-head">
          <span class="method-badge">A</span>
          <div>
            <div class="method-title">Metodo A — taglio delle ali</div>
            <span class="method-excl">Esclude le offerte ≥ soglia</span>
          </div>
        </div>
        <p style="font-weight:600;color:var(--bdz-heading);margin-bottom:8px;font-size:14px;">Procedura piena (≥ 15 offerte ammesse)</p>
        <ul class="steps">
          <li><span class="step-n">1</span><span><strong>Taglio delle ali</strong>: accantona il 10% (arrotondato all&#8217;unità superiore) delle offerte di maggior e minor ribasso.</span></li>
          <li><span class="step-n">2</span><span><strong>Media aritmetica</strong> dei ribassi rimasti.</span></li>
          <li><span class="step-n">3</span><span><strong>Scarto medio aritmetico</strong> dei ribassi superiori alla media.</span></li>
          <li><span class="step-n">4</span><span><strong>Soglia = media + scarto</strong>, poi <strong>decrementata</strong> di un valore percentuale ricavato dalle prime due cifre decimali della somma.</span></li>
        </ul>
        <div class="formula"><div class="formula-eq">Soglia <span class="op">=</span> (media <span class="op">+</span> scarto) <span class="op">−</span> valore % di decremento</div></div>
        <p style="font-weight:600;color:var(--bdz-heading);margin:18px 0 8px;font-size:14px;">Procedura semplificata (&lt; 15 offerte)</p>
        <ul class="steps">
          <li><span class="step-n">1</span><span>Taglio delle ali e <strong>media</strong> come sopra.</span></li>
          <li><span class="step-n">2</span><span>Se il rapporto <strong>scarto/media ≤ 0,15</strong> → soglia = media <strong>+ 20%</strong> della media.</span></li>
          <li><span class="step-n">3</span><span>Se <strong>scarto/media &gt; 0,15</strong> → soglia = media + scarto.</span></li>
        </ul>
        <p class="subnote">Con il Metodo A le offerte con ribasso <strong>pari o superiore</strong> alla soglia sono escluse automaticamente.</p>
      </div>

      <!-- METODO B -->
      <div class="method">
        <div class="method-head">
          <span class="method-badge">B</span>
          <div>
            <div class="method-title">Metodo B — con meccanismo del secondo prezzo</div>
            <span class="method-excl">Esclude solo le offerte &gt; soglia</span>
          </div>
        </div>
        <ul class="steps">
          <li><span class="step-n">1</span><span>Taglio delle ali 10%; <strong>media</strong> dei ribassi rimasti.</span></li>
          <li><span class="step-n">2</span><span><strong>Scarto medio</strong> dei ribassi superiori alla media.</span></li>
          <li><span class="step-n">3</span><span>Si ricava un <strong>valore percentuale</strong> dalle prime due cifre decimali della somma dei ribassi.</span></li>
          <li><span class="step-n">4</span><span>Si sommano le cifre della somma (fino al 2° decimale): se <strong>pari</strong> → soglia = media + scarto − valore%; se <strong>dispari</strong> → media + scarto + valore%.</span></li>
        </ul>
        <p class="subnote">Escluse solo le offerte <strong>superiori</strong> alla soglia (le pari sono ammesse). L&#8217;aggiudicazione segue la logica del <strong>secondo prezzo</strong>: vince il ribasso più alto, ma lo sconto di aggiudicazione è pari al miglior ribasso tra gli altri ammessi.</p>
      </div>

      <!-- METODO C -->
      <div class="method">
        <div class="method-head">
          <span class="method-badge">C</span>
          <div>
            <div class="method-title">Metodo C — sconto di riferimento e componente aleatoria</div>
            <span class="method-excl">Esclude solo le offerte &gt; soglia</span>
          </div>
        </div>
        <ul class="steps">
          <li><span class="step-n">1</span><span>La stazione appaltante indica nel bando uno <strong>sconto di riferimento</strong>, preso dalla <strong>Tabella A</strong> dell&#8217;Allegato (percentili per categoria OG/OS e fascia d&#8217;importo) o determinato con criteri verificabili.</span></li>
          <li><span class="step-n">2</span><span>Taglio delle ali, media e scarto (come nel Metodo B); si ricava il <strong>valore percentuale</strong> dalle cifre decimali.</span></li>
          <li><span class="step-n">3</span><span><strong>Soglia = sconto di riferimento ± valore%</strong> (segno secondo la parità della somma delle cifre): è la <strong>componente aleatoria</strong>.</span></li>
          <li><span class="step-n">4</span><span>Vince il ribasso più alto tra i non esclusi. Se <strong>tutte</strong> le offerte risultano anomale, non si rifà la gara: si passa alla <strong>verifica in contraddittorio</strong>.</span></li>
        </ul>
        <div class="formula"><div class="formula-eq">Soglia <span class="op">=</span> sconto di riferimento <span class="op">±</span> valore % (componente aleatoria)</div></div>
        <p class="subnote">Nel Metodo C il <strong>bando pesa ancora di più</strong>: lo sconto di riferimento scelto dalla S.A. sposta direttamente la soglia.</p>
      </div>

    </div>

    <p class="note-src text-center">Fonte: <a href="https://www.normattiva.it/" target="_blank" rel="noopener">D.Lgs 36/2023, art. 54 e Allegato II.2</a>. Pagina informativa; per il caso specifico fa fede la <em>lex specialis</em> di gara.</p>
  </div>
</section>

<!-- ═══ OFFERTE IDENTICHE / CGA ═══ -->
<section class="sec sec--soft" id="offerte-identiche">
  <div class="container-narrow">
    <span class="eyebrow">Un nodo che vale una gara</span>
    <h2>Offerte con lo stesso ribasso: criterio assoluto o blocco unitario?</h2>
    <div class="prose mt-lg">
      <p>Il taglio delle ali — comune ai tre metodi — solleva la domanda: come si contano le <strong>offerte con lo stesso identico ribasso</strong>? Nel <strong>resto d&#8217;Italia</strong> prevale il <strong>blocco unitario</strong> (valgono come un&#8217;unica offerta), coerente con l&#8217;Adunanza Plenaria n. 5/2017. Per le <strong>gare bandite in Sicilia</strong>, il <strong>CGA con la sentenza n. 234/2026</strong> impone il <strong>criterio assoluto</strong>: ogni offerta si conta singolarmente, anche se identica. Se il disciplinare indica un criterio, quello prevale.</p>
    </div>
    <div class="callout">
      <p><strong>Come lo gestisce il Guardiano Digitale:</strong> il calcolo si <strong>adegua automaticamente alla giurisdizione</strong> — criterio assoluto in Sicilia, blocco unitario nel resto d&#8217;Italia — e indica quale criterio è stato applicato. Approfondisci nell&#8217;analisi dedicata alla <a href="https://www.banchedati.biz/soglia-di-anomalia-appalti-sentenza-cga-sicilia-2026/">sentenza CGA Sicilia 2026</a>.</p>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ ERRORI E DECIMALI ═══ -->
<section class="sec" id="errori">
  <div class="container-narrow">
    <span class="eyebrow">Dove nascono i contenziosi</span>
    <h2>Errori di calcolo e gestione dei decimali</h2>
    <div class="prose mt-lg">
      <p>La criticità più frequente riguarda la <strong>gestione dei decimali</strong>. La stazione appaltante ha l&#8217;obbligo di pronunciarsi chiaramente nella <em>lex specialis</em> (bando e disciplinare) sul numero di decimali del ribasso e su come gestire quelli in eccesso: <strong>arrotondamento</strong> (matematico) o <strong>troncamento</strong> (eliminazione delle cifre oltre la soglia indicata).</p>
      <p>In <strong>assenza di una regola esplicita</strong> nel bando, non sono ammessi arrotondamenti o troncamenti automatici: ogni offerta va considerata con l&#8217;<strong>esatto valore numerico</strong>, tutti i decimali compresi. Un arrotondamento non previsto è <strong>illegittimo</strong> e può portare all&#8217;<strong>annullamento dell&#8217;aggiudicazione</strong>, perché viola trasparenza e <em>par condicio</em>. E la S.A. deve usare gli stessi criteri sia per le offerte sia per il calcolo della soglia.</p>
      <p>A questo si aggiungono gli errori più insidiosi: <strong>taglio delle ali arrotondato male</strong>, <strong>mancato ricalcolo</strong> della soglia dopo un&#8217;esclusione, e <strong>applicazione del metodo sbagliato</strong> rispetto a quello indicato nel bando. In gare decise per millesimi, ognuno di questi basta a ribaltare la graduatoria.</p>
    </div>
    <div class="callout">
      <p><strong>Se sei arrivato secondo per meno di un decimo di punto, il primo controllo va fatto sul verbale, non sulla tua offerta.</strong> Un errore di calcolo della stazione appaltante è più frequente di quanto pensi — soprattutto dove partecipano decine di imprese con ribassi ravvicinati.</p>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ LE DUE ARMI ═══ -->
<section class="sec sec--soft" id="strumenti">
  <div class="container">
    <div class="container-narrow" style="padding:0;margin-bottom:22px;">
      <span class="eyebrow">Gli strumenti di Banchedati.biz</span>
      <h2>Prima e dopo la gara: stima la soglia, poi verificala</h2>
      <p class="lead">La soglia si affronta su due fronti: <strong>prima</strong>, stimandola per calibrare il ribasso; <strong>dopo</strong>, ricalcolandola per scoprire errori.</p>
    </div>
    <div class="profs">
      <a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/simulatore-di-gara/" class="prof">
        <span class="prof-ico"><svg viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="1.7" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round"><path d="M4 20h16"/><path d="M7 20v-6"/><path d="M12 20V8"/><path d="M17 20v-9"/></svg></span>
        <div class="prof-title">Simulatore di Gara <span style="font-weight:400;color:var(--bdz-text-light);font-size:14px;">(ex ante)</span></div>
        <p class="prof-desc">Stima il ribasso ottimale sui <strong>dati storici</strong> della stessa stazione appaltante, per settore e fascia d&#8217;importo. Smetti di tirare a indovinare.</p>
        <span class="prof-link">Scopri il Simulatore Ribasso Vincente →</span>
      </a>
      <a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/analisi-verbale-di-aggiudicazione/" class="prof">
        <span class="prof-ico"><svg viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="1.7" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round"><path d="M12 3l7 3v5c0 4.5-3 7.6-7 9-4-1.4-7-4.5-7-9V6z"/><path d="M9 12l2 2 4-4"/></svg></span>
        <div class="prof-title">Guardiano Digitale <span style="font-weight:400;color:var(--bdz-text-light);font-size:14px;">(ex post)</span></div>
        <p class="prof-desc">Carichi il verbale e il sistema <strong>ricalcola la soglia</strong> con il metodo corretto, individuando le anomalie. Un cliente ha così recuperato un contratto da <strong>€1,2 milioni</strong>.</p>
        <span class="prof-link">Scopri il Guardiano Digitale →</span>
      </a>
    </div>
    <div class="text-center mt-xl">
      <a href="#elementor-action%3Aaction%3Dpopup%3Aopen%26settings%3DeyJpZCI6IjIzNTc1IiwidG9nZ2xlIjpmYWxzZX0%3D" class="btn btn--lg"><svg viewBox="0 0 24 24" fill="none" stroke="currentColor" stroke-width="1.7" stroke-linecap="round" stroke-linejoin="round"><path d="M12 3l7 3v5c0 4.5-3 7.6-7 9-4-1.4-7-4.5-7-9V6z"/><path d="M9 12l2 2 4-4"/></svg>Fai analizzare gratis il tuo verbale</a>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ NUMERI ═══ -->
<section class="sec">
  <div class="container">
    <div class="container-narrow" style="padding:0;margin-bottom:20px;">
      <span class="eyebrow">Perché fidarti dei nostri calcoli</span>
      <h2>Dati, storico e metodo: la nostra materia prima</h2>
    </div>
    <div class="nums">
      <div class="num"><div class="num-val">1997</div><div class="num-label">Primo anno sul mercato<br>Prima di BDNCP, MePA, TED</div></div>
      <div class="num"><div class="num-val">850<span class="accent">+</span></div><div class="num-label">Clienti Premium italiani<br>+ 82 operatori esteri</div></div>
      <div class="num"><div class="num-val">4,87<span class="accent"> anni</span></div><div class="num-label">Retention media<br>Chi firma, resta</div></div>
      <div class="num"><div class="num-val">23.000<span class="accent">+</span></div><div class="num-label">Fonti ufficiali monitorate<br>24 ore su 24</div></div>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ FAQ ═══ -->
<section class="sec sec--soft" id="faq">
  <div class="container">
    <div class="container-narrow" style="padding:0;margin-bottom:18px;">
      <span class="eyebrow">Domande frequenti</span>
      <h2 style="text-align:center;">Calcolo soglia di anomalia: le domande più comuni</h2>
    </div>
    <div class="faq">
      <details><summary>Quanti metodi di calcolo della soglia di anomalia esistono?</summary><div class="faq-body"><p>Tre: Metodo A, Metodo B e Metodo C (Allegato II.2 del D.Lgs 36/2023). Il metodo si indica negli atti di gara. Tutti partono dal taglio delle ali, ma differiscono per il calcolo della soglia e per quali offerte escludono.</p></div></details>
      <details><summary>Che differenza c&#8217;è tra Metodo A, B e C?</summary><div class="faq-body"><p>Il Metodo A esclude le offerte con ribasso pari o superiore alla soglia. I Metodi B e C escludono solo quelle superiori. Il Metodo B usa il meccanismo del secondo prezzo; il Metodo C parte da uno sconto di riferimento indicato nel bando (Tabella A) con una componente aleatoria.</p></div></details>
      <details><summary>Con quante offerte si applica il Metodo A?</summary><div class="faq-body"><p>Ha due procedure: piena per almeno 15 offerte ammesse, semplificata per meno di 15. Nella semplificata, se il rapporto scarto/media è ≤ 0,15 la soglia è media + 20%, altrimenti media + scarto.</p></div></details>
      <details><summary>Cos&#8217;è il taglio delle ali?</summary><div class="faq-body"><p>È l&#8217;accantonamento del 10%, arrotondato all&#8217;unità superiore, delle offerte di maggior e minor ribasso, prima di calcolare media e scarto. Serve a depurare il campione dai valori estremi ed è comune ai tre metodi.</p></div></details>
      <details><summary>Come si trattano le offerte con lo stesso ribasso?</summary><div class="faq-body"><p>Nel resto d&#8217;Italia prevale il blocco unitario (contano come una); per le gare siciliane il CGA (sentenza 234/2026) impone il criterio assoluto (ogni offerta conta singolarmente). Se il disciplinare indica un criterio, quello prevale. Vedi l&#8217;<a href="https://www.banchedati.biz/soglia-di-anomalia-appalti-sentenza-cga-sicilia-2026/">approfondimento sulla sentenza CGA</a>.</p></div></details>
      <details><summary>Come vanno gestiti i decimali nel calcolo?</summary><div class="faq-body"><p>La lex specialis deve indicare il numero di decimali e se usare arrotondamento o troncamento. In assenza di regola esplicita non sono ammessi arrotondamenti o troncamenti automatici: si considerano tutti i decimali. Un arrotondamento non previsto è illegittimo e può far annullare l&#8217;aggiudicazione.</p></div></details>
    </div>
  </div>
</section>

<!-- ═══ CTA FINALE ═══ -->
<section class="sec sec--violet cta-banner">
  <div class="container">
    <span class="eyebrow">Non lasciare la soglia al caso</span>
    <h2 style="text-align:center;">Sai qual è il metodo giusto per la tua gara? Noi lo verifichiamo per te</h2>
    <p>Con il <strong>Simulatore di Gara</strong> stimi la soglia prima di offrire; con il <strong>Guardiano Digitale</strong> ricalcoli l&#8217;esito con il metodo corretto (A, B o C) e scopri se hai perso per un errore. <strong>Trovare la gara è la parte facile: noi ti aiutiamo a vincerla.</strong></p>
    <a href="#elementor-action%3Aaction%3Dpopup%3Aopen%26settings%3DeyJpZCI6IjI5MzEzIiwidG9nZ2xlIjpmYWxzZX0%3D" class="btn btn--xl btn--white">Prenota la video-dimostrazione ora</a>
    <p style="margin-top:26px;font-size:14px;color:rgba(255,255,255,.9);">Oppure chiamaci al Numero Verde <a href="tel:800912289" style="color:#fff;text-decoration:underline;"><strong>800 912 289</strong></a> — risponde una persona, non un bot.</p>
  </div>
</section>

</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appalti Pubblici Italia 2025: 113,7 Miliardi nel 2° Quadrimestre ANAC</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/appalti-pubblici-italia-2025-dati-anac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Banchedati.biz]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 13:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[ANAC]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[bandi di gara]]></category>
		<category><![CDATA[contratti pubblici 2025]]></category>
		<category><![CDATA[gare d'appalto Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.banchedati.biz/?p=31805</guid>

					<description><![CDATA[Appalti Pubblici Italia 2025: Analisi del Rapporto ANAC Il mercato degli appalti pubblici Italia 2025 registra risultati significativi nel secondo quadrimestre dell&#8217;anno. Secondo l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione, tra maggio e agosto 2025 sono stati perfezionati 94.643 CIG per un valore complessivo di circa 113,7 miliardi di euro. Questi dati confermano la vitalità del settore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-size:24px;">Appalti Pubblici Italia 2025: Analisi del Rapporto ANAC</h2>
<p style="font-size:14px;">Il mercato degli appalti pubblici Italia 2025 registra risultati significativi nel secondo quadrimestre dell&#8217;anno. Secondo l&#8217;ultimo rapporto dell&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione, tra maggio e agosto 2025 sono stati perfezionati 94.643 CIG per un valore complessivo di circa 113,7 miliardi di euro. Questi dati confermano la vitalità del settore e offrono importanti indicazioni per le imprese interessate a partecipare alle <a href="https://www.banchedati.biz/gare-dappalto/">gare d&#8217;appalto attive</a> sul territorio nazionale.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Distribuzione per Tipologia di Contratto</h3>
<p style="font-size:14px;">L&#8217;analisi degli appalti pubblici Italia 2025 evidenzia una distribuzione eterogenea tra le diverse tipologie contrattuali. I servizi rappresentano il 40,8% del totale con 38.590 procedure, seguiti dalle forniture al 36,3% con 34.360 CIG e dai lavori al 22,9% con 21.693 procedure. A livello di importo, le forniture dominano con 63,4 miliardi di euro (55,8%), i servizi raggiungono 29,5 miliardi (26%) e i lavori 20,7 miliardi (18,2%).</p>
<p style="font-size:14px;">Il settore delle forniture ha raggiunto il punto di massimo della serie storica grazie a importanti gare miliardarie nel comparto farmaceutico e sanitario. Tra queste spiccano quattro procedure ristrette della Regione Toscana per 10,89 miliardi di euro destinate alla fornitura di medicinali. Chi desidera approfondire il panorama completo può consultare la sezione dedicata agli <a href="https://www.banchedati.biz/appalti-italia/">appalti pubblici in Italia</a>.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Variazioni Congiunturali e Trend di Mercato</h3>
<p style="font-size:14px;">Il confronto con il quadrimestre precedente negli appalti pubblici Italia 2025 mostra dinamiche differenziate. I lavori crescono del 20,5% in numerosità e del 43,6% in valore, le forniture aumentano dell&#8217;1,3% in numero ma del 65,2% in importo, mentre i servizi diminuiscono del 5,3% in procedure e del 33,8% in valore. Rispetto allo stesso periodo del 2024, il mercato complessivo cresce dell&#8217;1,3% in numerosità e dello 0,7% in importo.</p>
<p style="font-size:14px;">Tra gli appalti più rilevanti del quadrimestre figurano la gara dell&#8217;Ente Autonomo Volturno per 2,65 miliardi relativa al tracciato ferroviario Napoli-Afragola e la convenzione Consip per la fornitura di energia elettrica da 4,66 miliardi. Per monitorare sistematicamente queste opportunità, le aziende possono valutare i <a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/">servizi di assistenza professionale</a> disponibili.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Distribuzione Territoriale degli Appalti Pubblici Italia 2025</h3>
<p style="font-size:14px;">La Lombardia guida la classifica regionale degli appalti pubblici Italia 2025 con 11.888 procedure per 18,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio con 11.456 CIG per 20,3 miliardi e dall&#8217;Emilia-Romagna con 7.044 appalti per 8,6 miliardi. A livello di importo, il Lazio si posiziona primo grazie alla concentrazione di enti centrali e grandi stazioni appaltanti nella capitale.</p>
<p style="font-size:14px;">Le Centrali di Committenza rappresentano la tipologia di stazione appaltante più rilevante con 39,9 miliardi di euro (35,1% del totale), seguite dal Settore Servizi di Interesse Generale con 24,8 miliardi e dagli Enti Locali con 15,9 miliardi. I risultati delle procedure concluse sono consultabili nella sezione <a href="https://www.banchedati.biz/esiti-di-gara-guida-completa/">esiti di gara</a>.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Procedure di Affidamento e Scelta del Contraente</h3>
<p style="font-size:14px;">Nel panorama degli appalti pubblici Italia 2025, gli affidamenti diretti costituiscono il 52,5% delle procedure (49.614 CIG) ma solo il 4,6% degli importi. Le procedure aperte rappresentano il 16,7% in numero ma ben il 49,4% del valore complessivo con 56,1 miliardi. Le procedure ristrette registrano un incremento del 108,8% in valore rispetto al 2024, trainato dalle maxi-gare farmaceutiche regionali.</p>
<p style="font-size:14px;">L&#8217;analisi per fasce d&#8217;importo conferma che gli appalti superiori a 25 milioni di euro, pur essendo solo lo 0,7% del totale (724 CIG), concentrano il 51,7% del valore complessivo con 58,8 miliardi. Questi dati evidenziano come il mercato degli appalti pubblici Italia 2025 offra opportunità diversificate per imprese di ogni dimensione, dalle PMI alle grandi aziende.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Fonte dei Dati e Download Documento</h3>
<p style="font-size:14px;">Il rapporto sugli appalti pubblici Italia 2025 si basa sulla nuova Banca Dati dei Contratti Pubblici secondo le specifiche del D.Lgs. 36/2023. L&#8217;analisi considera procedure di importo pari o superiore a 40.000 euro pubblicate tra il 1° maggio e il 31 agosto 2025, escludendo affidamenti in-house, servizi finanziari e adesioni ad accordi quadro per evitare duplicazioni. I dati sono aggiornati a novembre 2025 e rappresentano un riferimento essenziale per operatori economici e analisti del settore.</p>
<p style="font-size:14px; background-color:#f0f7ff; padding:15px; border-left:4px solid #0066cc; margin:20px 0;"><strong>📄 Documento ufficiale:</strong> Scarica il <a href="https://www.banchedati.biz/wp-content/uploads/2026/01/Appalti-Pubblici-2025-Dati-ANAC.pdf" target="_blank" rel="noopener">Rapporto ANAC 2° Quadrimestre 2025 (PDF)</a> per consultare tutte le tabelle, i grafici e le statistiche complete sugli appalti pubblici Italia 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legge di Bilancio 2026 Appalti Pubblici: 5 Novità Fondamentali per Imprese e PA</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/legge-di-bilancio-2026-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Banchedati.biz]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 08:58:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[D.Lgs. 36/2023]]></category>
		<category><![CDATA[legge di bilancio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[prezzario nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[revisione prezzi]]></category>
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					<description><![CDATA[La legge di bilancio 2026 appalti pubblici rivoluziona il settore delle opere pubbliche La legge di bilancio 2026 appalti pubblici introduce cambiamenti strutturali destinati a modificare profondamente il panorama delle gare d&#8217;appalto in Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 30 dicembre 2025 n. 199, entrano in vigore disposizioni che impattano su prezzari, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-size:24px;">La legge di bilancio 2026 appalti pubblici rivoluziona il settore delle opere pubbliche</h2>
<p style="font-size:14px;">La legge di bilancio 2026 appalti pubblici introduce cambiamenti strutturali destinati a modificare profondamente il panorama delle gare d&#8217;appalto in Italia. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 30 dicembre 2025 n. 199, entrano in vigore disposizioni che impattano su prezzari, revisione prezzi e gestione contabile degli investimenti pubblici.</p>
<p style="font-size:14px;">Le imprese che operano nel settore delle costruzioni e dei servizi devono comprendere rapidamente queste novità per adeguare le proprie strategie di partecipazione alle gare. La legge di bilancio 2026 appalti pubblici interviene su aspetti cruciali come il riconoscimento degli aumenti dei costi dei materiali e la semplificazione delle procedure contabili per gli enti locali.</p>
<h2 style="font-size:24px;">Prezzario nazionale e Osservatorio: cosa cambia con la legge di bilancio 2026 appalti pubblici</h2>
<p style="font-size:14px;">Una delle innovazioni più significative riguarda l&#8217;istituzione del prezzario nazionale, previsto dai commi 487-489 dell&#8217;articolo 1. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà emanare, entro 180 giorni dall&#8217;entrata in vigore, un decreto che definisca costi standardizzati per prodotti, attrezzature e lavorazioni relative agli appalti di lavori.</p>
<p style="font-size:14px;">Il prezzario nazionale avrà cadenza annuale e opererà come strumento di supporto alla definizione dei prezzari regionali previsti dall&#8217;articolo 41 del D.Lgs. 36/2023. Le regioni dovranno motivare eventuali scostamenti dalle stime e dalle soglie di variazione indicate a livello nazionale, garantendo così maggiore trasparenza e omogeneità sul territorio.</p>
<p style="font-size:14px;">A vigilare sull&#8217;applicazione di queste regole sarà il nuovo Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari delle opere pubbliche, istituito presso il Dipartimento per le opere pubbliche del MIT. Questo organismo, composto da massimo dieci esperti, avrà il compito di raccogliere e analizzare dati sui costi delle lavorazioni nei diversi ambiti territoriali. Per chi desidera approfondire il contesto normativo italiano, è possibile consultare la panoramica completa degli <a href="https://www.banchedati.biz/appalti-italia/">appalti pubblici in Italia</a>.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Revisione prezzi automatica fino a fine lavori</h3>
<p style="font-size:14px;">La legge di bilancio 2026 appalti pubblici trasforma radicalmente il meccanismo di adeguamento dei prezzi per i contratti aggiudicati prima del 30 giugno 2023. I commi 490-494 stabiliscono che la revisione diventa sistematica e si applica automaticamente fino alla conclusione dei lavori, senza necessità di rinnovo annuale.</p>
<p style="font-size:14px;">Per i lavori eseguiti o contabilizzati dal 1° gennaio 2026 in poi, lo stato di avanzamento sarà adottato applicando i prezzari regionali vigenti, anche in deroga alle clausole contrattuali originarie. I maggiori importi saranno riconosciuti nella misura del 90% per i contratti con offerte presentate entro il 31 dicembre 2021, e dell&#8217;80% per quelli con termine di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023.</p>
<p style="font-size:14px;">Un cambiamento rilevante riguarda le fonti di finanziamento per questi maggiori costi. La legge di bilancio 2026 appalti pubblici elimina il Fondo Ministeriale precedentemente utilizzato, obbligando le stazioni appaltanti a reperire le risorse internamente attraverso gli imprevisti del quadro economico (massimo 70%) e i ribassi d&#8217;asta non diversamente destinati.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Nuove regole per il Fondo Pluriennale Vincolato negli appalti sotto soglia</h3>
<p style="font-size:14px;">Il comma 660 della legge di bilancio 2026 appalti pubblici estende agli appalti di lavori sotto soglia le medesime regole di conservazione delle risorse nel Fondo Pluriennale Vincolato già previste per gli interventi di importo superiore. Questa modifica al d.lgs. 118/2011 ha l&#8217;obiettivo di accelerare la realizzazione degli investimenti pubblici più piccoli.</p>
<p style="font-size:14px;">In pratica, le risorse accantonate nel FPV per spese non ancora impegnate potranno essere conservate anche senza che sia intervenuto l&#8217;affidamento diretto o la sottoscrizione del contratto, purché siano state accertate le entrate di copertura e sia stata completata la verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica con affidamento della progettazione esecutiva.</p>
<p style="font-size:14px;">Questa disposizione rappresenta una semplificazione significativa per i comuni e gli enti locali che gestiscono numerosi interventi di piccola entità. Chi intende partecipare a queste opportunità può beneficiare dei <a href="https://www.banchedati.biz/servizi-appalti-pubblici/">servizi di assistenza professionale</a> per individuare i bandi più adatti al proprio profilo aziendale.</p>
<h2 style="font-size:24px;">Incentivi alle funzioni tecniche e riassegnazione risorse</h2>
<p style="font-size:14px;">L&#8217;articolo 20, comma 26, della legge di bilancio 2026 appalti pubblici affronta il tema degli incentivi per le funzioni tecniche nelle amministrazioni centrali dello Stato. Il Ragioniere generale viene autorizzato a riassegnare, per l&#8217;anno finanziario 2026, le somme versate all&#8217;entrata del bilancio statale ai pertinenti capitoli di spesa delle amministrazioni competenti.</p>
<p style="font-size:14px;">Questa disposizione attua quanto previsto sia dall&#8217;articolo 113 del vecchio Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016) sia dall&#8217;articolo 45 del nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023), garantendo che le risorse destinate agli incentivi raggiungano effettivamente il personale tecnico coinvolto nella gestione degli appalti. Per restare aggiornati sulle nuove opportunità, è consigliabile monitorare costantemente i <a href="https://www.banchedati.biz/bandi-di-gara/">bandi di gara attivi</a> sul territorio nazionale.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Implicazioni operative per stazioni appaltanti e imprese</h3>
<p style="font-size:14px;">La legge di bilancio 2026 appalti pubblici richiede un adeguamento immediato delle procedure sia da parte delle pubbliche amministrazioni che delle imprese partecipanti. Le stazioni appaltanti dovranno predisporre sistemi di contabilizzazione differenziati per gestire correttamente l&#8217;applicazione dei nuovi prezzari ai SAL del 2026.</p>
<p style="font-size:14px;">Per le imprese, la sfida principale consiste nel comprendere come questi meccanismi influenzeranno la redditività dei contratti in corso e la formulazione delle offerte per le nuove gare. La percentuale di riconoscimento dei maggiori costi (80% o 90%) e l&#8217;obbligo per le stazioni appaltanti di reperire internamente le risorse potrebbero generare situazioni di incertezza che richiedono attenta valutazione.</p>
<p style="font-size:14px;">In attesa dei chiarimenti operativi da parte di ANAC e MIT, operatori economici e responsabili del procedimento dovranno interpretare le nuove norme con particolare attenzione alla gestione dei flussi finanziari e alla corretta applicazione delle clausole revisione prezzi. Per verificare gli <a href="https://www.banchedati.biz/esiti-di-gara-guida-completa/">esiti delle gare recenti</a> e analizzare i trend di aggiudicazione, è possibile consultare le banche dati specializzate.</p>
<h2 style="font-size:24px;">Conclusioni: un nuovo quadro normativo per il 2026</h2>
<p style="font-size:14px;">La legge di bilancio 2026 appalti pubblici segna un punto di svolta nella gestione delle opere pubbliche italiane. L&#8217;istituzione del prezzario nazionale, la revisione automatica dei prezzi e le nuove regole contabili per gli appalti sotto soglia creano un sistema più strutturato ma anche più complesso da gestire.</p>
<p style="font-size:14px;">Le imprese del settore costruzioni e servizi dovranno aggiornare le proprie competenze normative e dotarsi di strumenti adeguati per il monitoraggio delle opportunità di gara. La legge di bilancio 2026 appalti pubblici rappresenta sia una sfida che un&#8217;opportunità per chi saprà interpretare correttamente le nuove regole del gioco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bando start-up innovative MePA</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/bando-start-up-innovative-mepa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Banchedati.biz]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 10:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti PA]]></category>
		<category><![CDATA[bando MePA]]></category>
		<category><![CDATA[Consip]]></category>
		<category><![CDATA[e-procurement]]></category>
		<category><![CDATA[PMI innovative]]></category>
		<category><![CDATA[start-up innovative]]></category>
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					<description><![CDATA[Bando Start-up Innovative MePA: Consip Apre il Mercato Elettronico alle Imprese Tecnologiche Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione compie un passo decisivo verso l&#8217;innovazione tecnologica. Consip ha pubblicato il nuovo bando start-up innovative MePA, uno strumento pensato per avvicinare le amministrazioni pubbliche alle soluzioni tecnologiche sviluppate dalle PMI più dinamiche del panorama italiano. L&#8217;iniziativa, attiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-size:24px;">Bando Start-up Innovative MePA: Consip Apre il Mercato Elettronico alle Imprese Tecnologiche</h2>
<p style="font-size:14px;">Il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione compie un passo decisivo verso l&#8217;innovazione tecnologica. Consip ha pubblicato il nuovo <strong>bando start-up innovative MePA</strong>, uno strumento pensato per avvicinare le amministrazioni pubbliche alle soluzioni tecnologiche sviluppate dalle PMI più dinamiche del panorama italiano. L&#8217;iniziativa, attiva dal 22 dicembre 2025, si inserisce nel quadro del Piano industriale Consip 2025-2028.</p>
<p style="font-size:14px;">Per monitorare tutte le opportunità di fornitura alla Pubblica Amministrazione, scopri i nostri <a href="https://www.banchedati.biz/abbonamenti-appalti/">abbonamenti personalizzati</a> dedicati agli operatori economici.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Una Nuova Visione del Procurement Pubblico</h3>
<p style="font-size:14px;">Il <strong>bando start-up innovative MePA</strong> non rappresenta un semplice ampliamento del catalogo. Si tratta di un ripensamento strutturale del ruolo del Mercato Elettronico, che da strumento di semplificazione procedurale diventa canale privilegiato per intercettare tecnologie di frontiera difficilmente reperibili attraverso le procedure di gara tradizionali. Con questa iniziativa, l&#8217;e-procurement pubblico assume il ruolo di vera e propria leva di politica industriale.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Settori Tecnologici Coperti dal Bando</h3>
<p style="font-size:14px;">Il <strong>bando start-up innovative MePA</strong> estende l&#8217;offerta del Mercato Elettronico agli ambiti dove la domanda pubblica sta evolvendo più rapidamente: Green, sostenibilità e inclusività; Salute e biotecnologie; Industria 4.0 e GovTech; AgriFood, turismo, cultura e media; Deep Tech. Queste aree rappresentano i pilastri della trasformazione digitale della PA e richiedono soluzioni flessibili e innovative.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Requisiti per l&#8217;Ammissione al Bando</h3>
<p style="font-size:14px;">Per accedere al <strong>bando start-up innovative MePA</strong>, le imprese devono rispettare i criteri stabiliti dal D.L. 179/2012. Sono ammesse le società di capitali non quotate (comprese le cooperative) costituite da meno di cinque anni, con valore della produzione annua inferiore a 5 milioni di euro. L&#8217;oggetto sociale deve essere orientato allo sviluppo e commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. È richiesta la residenza fiscale in Italia o nell&#8217;Unione Europea con sede produttiva sul territorio nazionale e l&#8217;assenza di distribuzione di utili.</p>
<p style="font-size:14px;">Utilizza i nostri <a href="https://www.banchedati.biz/utilities-strumenti-per-appalti/">strumenti gratuiti</a> per verificare i requisiti di partecipazione alle gare pubbliche.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Requisiti Soggettivi Aggiuntivi</h3>
<p style="font-size:14px;">Le imprese che intendono partecipare al <strong>bando start-up innovative MePA</strong> devono soddisfare almeno uno dei tre requisiti soggettivi previsti dalla normativa: spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del valore della produzione; impiego di personale altamente qualificato (dottori di ricerca o laureati magistrali in misura significativa); titolarità di brevetti o software registrati. L&#8217;iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese è condizione indispensabile.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Il Nuovo Modello di Vetrina Digitale</h3>
<p style="font-size:14px;">Una delle novità più significative del <strong>bando start-up innovative MePA</strong> riguarda la modalità di esposizione dell&#8217;offerta. Le imprese ammesse potranno presentare i propri prodotti e servizi in una vetrina dedicata sul portale acquistinretepa.it, organizzata per ambiti di innovazione. Questo approccio supera la logica del catalogo indifferenziato, rendendo più immediata la ricerca di soluzioni specifiche da parte delle stazioni appaltanti.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Opportunità per le Imprese Innovative</h3>
<p style="font-size:14px;">Per le start-up italiane, l&#8217;accesso al <strong>bando start-up innovative MePA</strong> rappresenta un&#8217;opportunità concreta di crescita. Il MePA movimenta ogni anno miliardi di euro in acquisti sotto soglia comunitaria: fino a 134.000 euro per le PA centrali e fino a 207.000 euro per le altre amministrazioni. L&#8217;iscrizione beneficia delle recenti semplificazioni introdotte da Consip, tra cui l&#8217;eliminazione del requisito di capacità economico-finanziaria per le imprese di nuova costituzione.</p>
<p style="font-size:14px;">Questo bando rientra nelle opportunità monitorate nella sezione <a href="https://www.banchedati.biz/bandi-di-gara/">bandi di gara attivi</a>. Per approfondire le procedure di affidamento nel settore delle forniture e servizi, consulta le nostre <a href="https://www.banchedati.biz/esiti-di-gara-guida-completa/">guide dedicate</a>.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Riferimenti e Informazioni Utili</h3>
<p style="font-size:14px;"><strong>Stazione appaltante:</strong> Consip S.p.A. per conto del MEF<br />
<strong>Portale:</strong> www.acquistinretepa.it<br />
<strong>Normativa di riferimento:</strong> D.L. 179/2012, art. 25 (Decreto Crescita 2.0)<br />
<strong>Piano di riferimento:</strong> Piano industriale Consip 2025-2028<br />
<strong>Registro imprese:</strong> Sezione speciale start-up innovative presso le Camere di Commercio</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smaltimento Rifiuti Trapani: Maxi Gara da 1,6 Milioni per 16 Lotti</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/smaltimento-rifiuti-trapani-gara-16-lotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 14:48:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[Smaltimento Rifiuti Trapani: Opportunità da 1,6 Milioni di Euro in 16 Lotti Il Comune di Trapani ha pubblicato una procedura aperta per l&#8217;affidamento del servizio di smaltimento rifiuti Trapani e Misiliscemi. L&#8217;appalto, suddiviso in 16 lotti distinti, prevede un valore complessivo stimato di 1.668.799,01 euro IVA esclusa e rappresenta un&#8217;opportunità significativa per gli operatori del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-size:24px;">Smaltimento Rifiuti Trapani: Opportunità da 1,6 Milioni di Euro in 16 Lotti</h2>
<p style="font-size:14px;">Il Comune di Trapani ha pubblicato una procedura aperta per l&#8217;affidamento del servizio di smaltimento rifiuti Trapani e Misiliscemi. L&#8217;appalto, suddiviso in 16 lotti distinti, prevede un valore complessivo stimato di 1.668.799,01 euro IVA esclusa e rappresenta un&#8217;opportunità significativa per gli operatori del settore ambientale in Sicilia.</p>
<p style="font-size:14px;">Questo bando per lo smaltimento rifiuti Trapani mira alla conclusione di un Accordo Quadro con più operatori economici, ai sensi dell&#8217;art. 71 del D.Lgs. 36/2023. Il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso per tutti i lotti disponibili. Per monitorare tutte le opportunità nel settore ambientale siciliano, scopri i nostri <a href="https://www.banchedati.biz/abbonamenti-appalti/">abbonamenti personalizzati per gare d&#8217;appalto</a>.</p>
<h2 style="font-size:24px;">I 16 Lotti della Gara Smaltimento Rifiuti Trapani</h2>
<p style="font-size:14px;">Il bando è articolato nelle seguenti categorie merceologiche con relativi importi base d&#8217;asta:</p>
<p style="font-size:14px;"><strong>Lotto 1 &#8211; Ingombranti (CER 20.03.07):</strong> €188.625,00 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 2 &#8211; Biodegradabili (CER 20.02.01):</strong> €9.424,00 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 3 &#8211; Misti costruzione/demolizione (CER 17.09.04):</strong> €6.482,63 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 4 &#8211; Imballaggi plastica Corepla (CER 15.01.02):</strong> €48.870,00 &#8211; durata 9 mesi.<br />
<strong>Lotto 5 &#8211; Legno (CER 20.01.38):</strong> €73.968,00 &#8211; durata 12 mesi.<br />
<strong>Lotto 6 &#8211; Abbigliamento (CER 20.01.10):</strong> €124.740,00 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 7 &#8211; Reti da pesca (CER 02.01.04):</strong> €956,25 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 8 &#8211; Vernici/inchiostri pericolosi (CER 20.01.27*):</strong> €39.237,50 &#8211; durata 15 mesi.</p>
<p style="font-size:14px;"><strong>Lotto 9 &#8211; Residui pulizia stradale (CER 20.03.03):</strong> €125.887,50 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 10 &#8211; Medicinali (CER 20.01.32):</strong> €5.900,00 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 11 &#8211; Imballaggi pericolosi (CER 15.01.10*):</strong> €14.634,38 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 12 &#8211; Toner (CER 08.03.18):</strong> €5.775,00 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 13 &#8211; Pneumatici (CER 16.01.03):</strong> €2.900,00 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 14 &#8211; Vetroresina (CER 20.01.39):</strong> €2.062,50 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 15 &#8211; Plastica (CER 20.01.39):</strong> €40.586,25 &#8211; durata 15 mesi.<br />
<strong>Lotto 16 &#8211; Biodegradabili cucine/mense (CER 20.01.08):</strong> €978.750,00 &#8211; durata 9 mesi.</p>
<p style="font-size:14px;">Il Lotto 16 rappresenta il lotto più consistente dell&#8217;intera procedura di smaltimento rifiuti Trapani, con quasi un milione di euro di valore stimato.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Requisiti di Partecipazione alla Gara</h3>
<p style="font-size:14px;">Per partecipare alla procedura di smaltimento rifiuti Trapani gli operatori devono possedere i requisiti generali previsti dal Codice dei Contratti Pubblici, oltre a: iscrizione nel registro delle imprese o all&#8217;Albo delle imprese artigiane per attività coerenti con l&#8217;oggetto della gara; iscrizione alla White List della Prefettura competente oppure richiesta di iscrizione in corso di validità.</p>
<p style="font-size:14px;">Utilizza i nostri <a href="https://www.banchedati.biz/utilities-strumenti-per-appalti/">strumenti gratuiti di calcolo</a> per valutare la convenienza economica di ciascun lotto prima di presentare offerta.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Procedura Accelerata per Smaltimento Rifiuti Trapani</h3>
<p style="font-size:14px;">La stazione appaltante ha optato per una procedura accelerata in considerazione della prossima scadenza al 31 dicembre 2025 di 13 lotti relativi ai contratti in essere con le piattaforme di conferimento. Tale urgenza è motivata dai potenziali rischi igienico-sanitari conseguenti alla mancata raccolta dei rifiuti sui territori comunali.</p>
<p style="font-size:14px;">Il vincolo dell&#8217;offerta è fissato in 6 mesi dal termine ultimo per la presentazione. Tutti i lotti prevedono opzione di proroga trimestrale ai sensi dell&#8217;art. 120, comma 10, del D.Lgs. 36/2023. Consulta la sezione dedicata ai <a href="https://www.banchedati.biz/bandi-di-gara/">bandi di gara attivi</a> per altre opportunità nel settore ambientale.</p>
<h3 style="font-size:22px;">Dati Tecnici e Scheda Gara</h3>
<p style="font-size:14px;"><strong>Stazione appaltante:</strong> Comune di Trapani &#8211; V Settore Servizi Ambiente, Igiene e Sanità<br />
<strong>Tipo procedura:</strong> Aperta accelerata ex art. 71 D.Lgs. 36/2023<br />
<strong>Tipo contratto:</strong> Accordo Quadro con più operatori economici<br />
<strong>CPV principale:</strong> 90513000 (Trattamento e smaltimento rifiuti urbani non pericolosi)<br />
<strong>CPV secondario:</strong> 90520000 (Smaltimento rifiuti speciali)<br />
<strong>Importo totale stimato:</strong> €1.668.799,01 IVA esclusa<br />
<strong>Criterio aggiudicazione:</strong> Prezzo più basso<br />
<strong>Luogo esecuzione:</strong> Trapani e Misiliscemi (NUTS ITG11)<br />
<strong>Durata contratti:</strong> Da 6 a 15 mesi in base al lotto<br />
<strong>Validità offerta:</strong> 6 mesi<br />
<strong>RUP:</strong> Antonino Genna<br />
<strong>Email:</strong> antonino.genna@comune.trapani.it<br />
<strong>Telefono:</strong> +39 0923590734<br />
<strong>Ricorsi:</strong> TAR Sicilia &#8211; Trapani<br />
<strong>Piattaforma telematica:</strong> <a href="https://comunetrapani-appalti.maggiolicloud.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">Portale Appalti Comune Trapani</a></p>
<p style="font-size:14px;">Per ricevere aggiornamenti tempestivi su questa e altre <a href="https://www.banchedati.biz/gare-dappalto/">gare d&#8217;appalto nel settore ambiente</a>, attiva le notifiche personalizzate sul nostro portale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Appalto Pulizia Genova: Delibera ANAC 421/2025 su Clausola Sociale</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/appalto-pulizia-genova-delibera-anac-421-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Banchedati.biz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 10:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[appalto pulizia Genova]]></category>
		<category><![CDATA[clausola sociale appalti]]></category>
		<category><![CDATA[delibera ANAC 421/2025]]></category>
		<category><![CDATA[gare d'appalto Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso istruttorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Appalto Pulizia Genova: La Delibera ANAC che Cambia le Regole La recente delibera ANAC n. 421 del 22 ottobre 2025 ha stabilito principi fondamentali per l&#8217;appalto pulizia Genova destinato alle sedi della Polizia di Stato e dell&#8217;Arma dei Carabinieri. La controversia riguarda una procedura aperta europea per servizi di pulizia nel territorio della Città Metropolitana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="font-size:24px; font-weight:bold; margin-top:20px; margin-bottom:15px; color:#1a1a1a;">Appalto Pulizia Genova: La Delibera ANAC che Cambia le Regole</h2>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La recente delibera ANAC n. 421 del 22 ottobre 2025 ha stabilito principi fondamentali per l&#8217;<strong>appalto pulizia Genova</strong> destinato alle sedi della Polizia di Stato e dell&#8217;Arma dei Carabinieri. La controversia riguarda una procedura aperta europea per servizi di pulizia nel territorio della Città Metropolitana di Genova, con un valore complessivo di oltre 1,3 milioni di euro e durata di 36 mesi.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">L&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione si è pronunciata in merito all&#8217;esclusione della società Boni S.p.A., contestando l&#8217;operato della Prefettura di Genova quale stazione appaltante. La decisione investe tematiche cruciali come la clausola sociale, il progetto di assorbimento del personale e i limiti del soccorso istruttorio procedimentale.</p>
<h2 style="font-size:24px; font-weight:bold; margin-top:25px; margin-bottom:15px; color:#1a1a1a;">I Dettagli Tecnici dell&#8217;Appalto Pulizia Genova</h2>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La gara europea per l&#8217;<strong>appalto pulizia Genova</strong> prevedeva due lotti distinti. Il primo lotto, identificato dal CIG B1BFB128B6, ammontava a 648.755,76 euro, mentre il secondo lotto (CIG B1BFB13989) raggiungeva l&#8217;importo di 739.330,31 euro. Entrambi i lotti riguardavano servizi di pulizia per locali adibiti a sedi degli organismi delle forze dell&#8217;ordine nella Città Metropolitana di Genova, con durata contrattuale di tre anni.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La procedura di gara richiedeva ai concorrenti la presentazione di un progetto di assorbimento del personale, documento essenziale per illustrare le modalità concrete di attuazione delle clausole sociali previste dall&#8217;articolo 57 e dall&#8217;articolo 102 del decreto legislativo 36/2023, il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.</p>
<h3 style="font-size:22px; font-weight:bold; margin-top:20px; margin-bottom:12px; color:#1a1a1a;">La Clausola Sociale e la Stabilità Occupazionale</h3>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">Nell&#8217;<strong>appalto pulizia Genova</strong>, la clausola sociale assumeva particolare rilevanza. L&#8217;articolo 9 del disciplinare di gara imponeva all&#8217;aggiudicatario di garantire la stabilità occupazionale del personale impiegato nel contratto, assorbendo prioritariamente nel proprio organico il personale già operante alle dipendenze dell&#8217;aggiudicatario uscente. Tuttavia, la stazione appaltante aveva comunicato che l&#8217;appaltatore uscente (EURO&#038;PROMOS FM SPA) non aveva fornito l&#8217;elenco e i dati relativi al personale impiegato per l&#8217;esecuzione del contratto.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">Questa circostanza ha generato una controversia interpretativa fondamentale: come potevano i concorrenti predisporre un progetto dettagliato di assorbimento senza conoscere il numero, le qualifiche e le caratteristiche contrattuali dei lavoratori da riassorbire? La società Boni S.p.A. aveva presentato un documento di impegno generico all&#8217;assunzione di tutto il personale avente diritto, armonizzato con la propria organizzazione del lavoro.</p>
<h2 style="font-size:24px; font-weight:bold; margin-top:25px; margin-bottom:15px; color:#1a1a1a;">Il Soccorso Istruttorio e l&#8217;Esclusione Contestata</h2>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La Commissione giudicatrice dell&#8217;<strong>appalto pulizia Genova</strong> aveva attivato il soccorso istruttorio procedimentale ai sensi dell&#8217;articolo 101, comma 3, del Codice dei Contratti Pubblici, richiedendo a Boni S.p.A. chiarimenti sulle modalità di applicazione della clausola sociale. L&#8217;operatore economico aveva risposto confermando l&#8217;impegno a mantenere l&#8217;assunzione senza periodo di prova degli addetti in organico, garantendo il riassorbimento del 100% del personale della ditta uscente avente diritto secondo il CCNL Imprese di pulizie servizi integrati.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La stazione appaltante aveva tuttavia ritenuto che la documentazione trasmessa in sede di soccorso procedimentale costituisse una modifica dell&#8217;offerta, disponendo l&#8217;esclusione di Boni S.p.A. insieme ad altri dieci operatori economici per le medesime ragioni. Secondo la Prefettura di Genova, gli operatori avrebbero presentato elementi non integrabili ex post, esorbitanti rispetto al soccorso istruttorio procedimentale.</p>
<h3 style="font-size:22px; font-weight:bold; margin-top:20px; margin-bottom:12px; color:#1a1a1a;">La Posizione dell&#8217;ANAC sull&#8217;Appalto Pulizia Genova</h3>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">L&#8217;Autorità Nazionale Anticorruzione ha accolto le ragioni dell&#8217;operatore economico escluso, stabilendo che il documento presentato in sede di soccorso procedimentale non costituiva una modifica o integrazione dell&#8217;offerta tecnica. Secondo ANAC, la società si era limitata ad esplicitare la propria volontà già espressa in fase di gara, confermando l&#8217;impegno al mantenimento dell&#8217;assunzione di tutti gli addetti della ditta uscente aventi diritto in base al CCNL di settore.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">L&#8217;elemento dirimente della delibera 421/2025 riguarda l&#8217;assenza della pubblicazione dell&#8217;elenco del personale dell&#8217;impresa uscente. ANAC ha stabilito che, in mancanza di tali informazioni essenziali, la stazione appaltante non poteva esigere dai concorrenti la predisposizione di un progetto di assorbimento analitico e dettagliato. I dati relativi al personale da riassorbire rappresentano infatti un presupposto indispensabile per consentire agli operatori economici di formulare un piano concreto e aderente alla realtà occupazionale.</p>
<h2 style="font-size:24px; font-weight:bold; margin-top:25px; margin-bottom:15px; color:#1a1a1a;">Implicazioni Normative e Giurisprudenziali</h2>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La delibera ANAC richiama i principi generali del Codice dei Contratti Pubblici, in particolare gli articoli 3, 4 e 5 relativi ai principi di fiducia reciproca, buona fede e tutela dell&#8217;affidamento nell&#8217;azione amministrativa. L&#8217;Autorità ha evidenziato come sia il principio della fiducia che quello di buona fede ostino all&#8217;imposizione di oneri documentali inesigibili in carenza delle informazioni necessarie fornite nella documentazione di gara.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">Il riferimento giurisprudenziale fondamentale è la sentenza del Consiglio di Stato n. 2814/2022, che ha osservato come il progetto di riassorbimento debba essere ricavato dal contenuto concreto degli atti e delle dichiarazioni. Quando l&#8217;assorbimento è promesso in senso assoluto (totale assorbimento nel pieno rispetto dei contratti in essere), un progetto dettagliato risulta ridondante in assenza dei dati del personale da riassorbire.</p>
<h3 style="font-size:22px; font-weight:bold; margin-top:20px; margin-bottom:12px; color:#1a1a1a;">Dati Strutturati dell&#8217;Appalto</h3>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Stazione Appaltante:</strong> Prefettura di Genova</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Tipologia Procedura:</strong> Gara europea a procedura aperta</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Oggetto:</strong> Servizi di pulizia locali Polizia di Stato e Carabinieri</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Territorio:</strong> Città Metropolitana di Genova</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Durata Contrattuale:</strong> 36 mesi</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>CIG Lotto 1:</strong> B1BFB128B6</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Importo Lotto 1:</strong> € 648.755,76</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>CIG Lotto 2:</strong> B1BFB13989</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Importo Lotto 2:</strong> € 739.330,31</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Impresa Uscente:</strong> EURO&#038;PROMOS FM SPA</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Operatore Istante:</strong> Boni S.p.A.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Riferimenti Normativi:</strong> D.Lgs. 36/2023 (artt. 57, 101, 102)</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Delibera ANAC:</strong> n. 421 del 22 ottobre 2025</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Protocollo ANAC:</strong> UPREC &#8211; PREC 280-2025-S</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Parole Chiave Delibera:</strong> Clausola sociale, progetto assorbimento personale, soccorso istruttorio</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>CCNL Applicato:</strong> Imprese di pulizie servizi integrati/Multiservizi</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:10px; color:#333;"><strong>Data Deposito Delibera:</strong> 30 ottobre 2025</p>
<h2 style="font-size:24px; font-weight:bold; margin-top:25px; margin-bottom:15px; color:#1a1a1a;">Gli Obblighi delle Stazioni Appaltanti</h2>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La delibera ANAC richiama l&#8217;importanza dell&#8217;adempimento degli obblighi informativi da parte delle stazioni appaltanti, come previsto dal Bando-tipo ANAC n. 1/2023. L&#8217;articolo 2.1, lettera k) prescrive che, in caso di previsione della clausola sociale, deve essere pubblicato l&#8217;elenco del personale da riassorbire, completo di informazioni essenziali quali numero degli addetti, qualifica, livelli di anzianità, sede di lavoro e monte ore.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">Le Linee guida ANAC n. 13, pur non più vigenti ma espressive di best practices, avevano sottolineato la centralità della conoscenza dei dati del personale da assorbire per consentire ai concorrenti di predisporre un progetto adeguato. Qualora la stazione appaltante non fosse in possesso dei dati richiesti, dovrebbe provvedervi richiedendoli all&#8217;operatore uscente e rendendoli noti a tutti i potenziali concorrenti.</p>
<h3 style="font-size:22px; font-weight:bold; margin-top:20px; margin-bottom:12px; color:#1a1a1a;">Le Conseguenze della Delibera</h3>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">ANAC ha invitato la Prefettura di Genova ad annullare in autotutela il provvedimento di esclusione di Boni S.p.A., nonché gli eventuali provvedimenti consequenziali, procedendo alla rinnovazione delle operazioni di gara. L&#8217;invito si estende anche all&#8217;eventuale riammissione di altri operatori esclusi per ragioni analoghe, considerato che ben undici operatori economici avevano subito l&#8217;esclusione per non aver fornito un progetto di assorbimento ritenuto sufficientemente dettagliato dalla Commissione giudicatrice.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La stazione appaltante che non intenda conformarsi al parere deve comunicare, entro quindici giorni, le relative motivazioni alle parti interessate e all&#8217;Autorità, come previsto dall&#8217;articolo 220, comma 1, del decreto legislativo 36/2023. L&#8217;Autorità può quindi proporre ricorso secondo le modalità previste dal comma 3 del medesimo articolo.</p>
<h2 style="font-size:24px; font-weight:bold; margin-top:25px; margin-bottom:15px; color:#1a1a1a;">Conclusioni e Riflessi Pratici</h2>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">La delibera ANAC 421/2025 stabilisce principi fondamentali per la corretta applicazione della clausola sociale negli appalti pubblici. L&#8217;insegnamento principale riguarda la necessità di garantire una effettiva parità informativa tra i concorrenti, evitando asimmetrie che potrebbero favorire indebitamente l&#8217;operatore uscente o rendere inesigibili obblighi documentali che presuppongono la conoscenza di dati non forniti.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">Per gli operatori economici interessati a procedure analoghe nel settore dei servizi di pulizia o multiservizi, la delibera evidenzia l&#8217;importanza di dichiarare esplicitamente l&#8217;impegno all&#8217;assorbimento del personale secondo quanto previsto dal CCNL applicabile, anche in assenza di dati dettagliati sul personale dell&#8217;impresa uscente. Il soccorso istruttorio procedimentale può essere utilizzato per chiarire tali impegni, senza che ciò costituisca integrazione o modifica dell&#8217;offerta originaria.</p>
<p style="font-size:14px; line-height:1.8; margin-bottom:15px; color:#333;">Per maggiori informazioni sulla normativa in materia di appalti pubblici e clausole sociali, è possibile consultare il portale ufficiale dell&#8217;<a href="https://www.anticorruzione.it" style="color:#0066cc; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Autorità Nazionale Anticorruzione</a> o il testo completo del <a href="https://www.normattiva.it" style="color:#0066cc; text-decoration:none;" target="_blank" rel="noopener">Codice dei Contratti Pubblici</a> disponibile su Normattiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gara tram Torre Annunziata Castellammare: riconversione linea ferroviaria</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/gara-tram-torre-annunziata-castellammare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[adminscadenze]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 14:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[appalto integrato progettazione]]></category>
		<category><![CDATA[appalto riconversione ferroviaria EAV]]></category>
		<category><![CDATA[gara tram Torre Annunziata Castellammare]]></category>
		<category><![CDATA[OG3 opere ferroviarie]]></category>
		<category><![CDATA[tram leggero Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Gara tram Torre Annunziata Castellammare: riconversione linea ferroviaria L&#8217;Ente Autonomo Volturno SRL ha pubblicato una rettifica con riapertura dei termini per la gara tram Torre Annunziata Castellammare relativa alla progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la riconversione in tram leggero della linea ferroviaria Torre Annunziata &#8211; Castellammare di Stabia &#8211; Gragnano. L&#8217;intervento rappresenta una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gara tram Torre Annunziata Castellammare: riconversione linea ferroviaria</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ente Autonomo Volturno SRL ha pubblicato una rettifica con riapertura dei termini per la gara tram Torre Annunziata Castellammare relativa alla progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la riconversione in tram leggero della linea ferroviaria Torre Annunziata &#8211; Castellammare di Stabia &#8211; Gragnano. L&#8217;intervento rappresenta una delle opere più significative di trasformazione del trasporto pubblico metropolitano in Campania, con l&#8217;obiettivo di modernizzare il collegamento tra i comuni dell&#8217;area vesuviana attraverso un sistema di trasporto rapido di massa. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara tram Torre Annunziata Castellammare prevede una base d&#8217;asta di 41.418.179,38 euro, investimento straordinario che testimonia la rilevanza strategica dell&#8217;opera per la mobilità sostenibile del territorio campano. L&#8217;aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell&#8217;offerta economicamente più vantaggiosa, modalità che consente una valutazione complessiva degli aspetti progettuali, tecnici, economici e temporali delle proposte, elemento fondamentale per un&#8217;opera complessa che integra progettazione esecutiva ed esecuzione lavori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori economici interessati alla gara tram Torre Annunziata Castellammare devono possedere qualificazione nella categoria prevalente OG3 per opere stradali e nelle categorie scorporabili OG10 per impianti di trasformazione alta/media tensione, OG11 per impianti tecnologici, OS19 per impianti di reti di telecomunicazione e elettrici, OS27 per impianti interni elettromeccanici di trasporto, OS29 per armamento ferroviario e OS30 per impianti interni elettrici speciali. È inoltre richiesta capacità di progettazione civile, ambientale e del territorio, geologia e geotecnica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La scadenza per la presentazione delle offerte relative alla gara tram Torre Annunziata Castellammare è fissata al 7 novembre 2025, con apertura delle buste prevista per l&#8217;11 novembre 2025. La stazione appaltante ha comunicato che parte della documentazione potrebbe non essere stata rettificata perché riferita alla prima pubblicazione, pertanto gli operatori economici devono prestare particolare attenzione alla verifica di tutti i documenti disponibili per garantire la conformità delle proposte ai requisiti aggiornati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto oggetto della gara tram Torre Annunziata Castellammare prevede la trasformazione dell&#8217;attuale linea ferroviaria in un moderno sistema di tram leggero, tecnologia che garantisce maggiore frequenza, accessibilità e integrazione urbana rispetto alla ferrovia tradizionale. Il tracciato collega Torre Annunziata, importante centro industriale e residenziale, con Castellammare di Stabia, storica città portuale vesuviana, fino a raggiungere Gragnano, celebre comune dei monti Lattari noto per la produzione di pasta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La formula dell&#8217;appalto integrato prevista per la gara tram Torre Annunziata Castellammare affida all&#8217;aggiudicatario sia la progettazione esecutiva sia l&#8217;esecuzione dei lavori, modalità che garantisce coerenza progettuale e ottimizzazione dei tempi di realizzazione. Le opere comprendono la riqualificazione dell&#8217;infrastruttura ferroviaria, la realizzazione di fermate moderne e accessibili, l&#8217;installazione di sistemi di alimentazione elettrica, telecomunicazioni, segnalamento e tutti gli impianti tecnologici necessari al funzionamento del tram leggero. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;identificazione della gara tram Torre Annunziata Castellammare attraverso i codici CUP F97D21000010001 e CIG B820FBD4D5 assicura la piena tracciabilità dell&#8217;investimento pubblico nel sistema nazionale di monitoraggio. Il codice CPV 45234000 classifica l&#8217;opera come costruzione di opere ferroviarie, mentre le molteplici categorie specialistiche riflettono la complessità multidisciplinare dell&#8217;intervento che richiede competenze in ingegneria civile, impiantistica elettromeccanica, telecomunicazioni, progettazione geologica e ambientale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La riconversione in tram leggero della gara tram Torre Annunziata Castellammare si inserisce nella strategia regionale di potenziamento del trasporto pubblico metropolitano campano gestito dall&#8217;Ente Autonomo Volturno, società che opera numerose linee ferroviarie, metropolitane e tramviarie nell&#8217;area napoletana e provinciale. L&#8217;intervento migliorerà significativamente l&#8217;accessibilità dei comuni vesuviani, riducendo la dipendenza dall&#8217;automobile privata e contribuendo alla sostenibilità ambientale del territorio densamente popolato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interessati alla gara tram Torre Annunziata Castellammare devono consultare attentamente la documentazione tecnica completa, verificando eventuali rettifiche rispetto alla prima pubblicazione, e valutare i requisiti di qualificazione nelle numerose categorie specialistiche richieste. L&#8217;appalto rappresenta un&#8217;opportunità straordinaria per raggruppamenti temporanei di imprese e general contractor specializzati in opere ferrotramviarie complesse, considerando l&#8217;importo superiore ai 41 milioni di euro e la valenza strategica dell&#8217;infrastruttura per la mobilità metropolitana dell&#8217;area vesuviana. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dati gara: <br>&#8211; Stazione appaltante: Ente Autonomo Volturno SRL (EAV) <br>&#8211; Oggetto: Progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori per la &#8220;Riconversione in tram leggero della linea ferroviaria Torre Annunziata &#8211; Castellammare di Stabia &#8211; Gragnano&#8221; <br>&#8211; Stato: Rettifica &#8211; Riapertura termini <br>&#8211; Tipo di appalto: Appalto integrato (progettazione esecutiva + esecuzione lavori) <br>&#8211; Tipo di procedura: Procedura aperta <br>&#8211; Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa <br>&#8211; Settore e classificazione: CPV 45234000 &#8211; Costruzione di opere ferroviarie <br>&#8211; Categoria prevalente: OG3 &#8211; Strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, linee tranviarie <br>&#8211; Categorie scorporabili: OG10 (Impianti trasformazione alta/media tensione), OG11 (Impianti tecnologici), OS19 (Reti telecomunicazione e impianti elettrici), OS27 (Impianti interni elettromeccanici trasporto), OS29 (Armamento ferroviario), OS30 (Impianti interni elettrici speciali) <br>&#8211; Progettazione richiesta: Civile, ambientale e territorio, geologia, geotecnica <br>&#8211; Valore appalto: Non specificato <br>&#8211; Base d&#8217;asta: 41.418.179,38 euro <br>&#8211; CUP: F97D21000010001 <br>&#8211; CIG: B820FBD4D5 <br>&#8211; Scadenza presentazione offerte: 07/11/2025 <br>&#8211; Apertura buste: 11/11/2025 &#8211; Tracciato: Torre Annunziata &#8211; Castellammare di Stabia &#8211; Gragnano &#8211; Ambito territoriale: Provincia di Napoli, area vesuviana, Campania &#8211; Tipologia intervento: Riconversione linea ferroviaria in tram leggero (light rail) <br>&#8211; Avviso importante: Parte della documentazione potrebbe non essere stata rettificata perché riferita alla prima pubblicazione &#8211; Opere incluse: Infrastruttura ferrotramviaria, fermate, impianti elettrici, telecomunicazioni, segnalamento</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>BIM negli Appalti Pubblici: Obblighi, Certificazioni e Opportunità 2025</title>
		<link>https://www.banchedati.biz/bim-negli-appalti-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff Banchedati.biz]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 09:22:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità su Appalti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[appalti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[BIM]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni BIM]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Contratti Pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[normativa appalti]]></category>
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					<description><![CDATA[BIM negli Appalti Pubblici: Obblighi, Certificazioni e Opportunità 2025 Il Building Information Modeling (BIM) negli appalti pubblici rappresenta oggi una svolta fondamentale per la digitalizzazione del settore delle costruzioni in Italia. Dal primo gennaio 2025, la metodologia BIM è diventata obbligatoria per le opere pubbliche superiori a 2 milioni di euro, segnando un punto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">BIM negli Appalti Pubblici: Obblighi, Certificazioni e Opportunità 2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Building Information Modeling (BIM) negli appalti pubblici rappresenta oggi una svolta fondamentale per la digitalizzazione del settore delle costruzioni in Italia. Dal primo gennaio 2025, la metodologia BIM è diventata obbligatoria per le opere pubbliche superiori a 2 milioni di euro, segnando un punto di non ritorno per stazioni appaltanti, professionisti e imprese che operano nel settore degli appalti pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obbligo di utilizzare il BIM negli appalti pubblici nasce dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023, articolo 43), modificato dal Decreto Correttivo Appalti 2024. Questo cambiamento normativo impone alle pubbliche amministrazioni di adottare metodi e strumenti di gestione informativa digitale per la progettazione e realizzazione di opere di nuova costruzione, interventi su costruzioni esistenti e completamento di opere incompiute con importo superiore ai 2 milioni di euro. Per i lavori su beni culturali, la soglia si alza a 5.538.000 euro. Fanno eccezione gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, salvo che l&#8217;opera sia già stata progettata in BIM.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La normativa sul BIM negli appalti pubblici prevede anche incentivi economici per chi adotta volontariamente questa metodologia sotto la soglia d&#8217;obbligo: le stazioni appaltanti possono riconoscere un incremento del 10% sull&#8217;importo del compenso professionale. Questo meccanismo premiante testimonia la volontà del legislatore di favorire una diffusione capillare del BIM negli appalti pubblici, anche oltre i limiti dell&#8217;obbligatorietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa significa concretamente BIM? Il Building Information Modeling è una metodologia di lavoro collaborativa che consente di creare un modello digitale tridimensionale di un&#8217;opera, contenente informazioni geometriche, strutturali, fisiche e funzionali. Non si tratta semplicemente di un software, ma di un processo integrato che accompagna l&#8217;intero ciclo di vita dell&#8217;opera: dalla progettazione alla costruzione, dalla gestione alla manutenzione. Grazie al BIM negli appalti pubblici, le decisioni progettuali possono essere prese in maniera più informata e precisa, migliorando l&#8217;efficienza generale e la qualità finale del prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso normativo che ha portato all&#8217;obbligo del BIM negli appalti pubblici è stato graduale. Introdotto per la prima volta con il Decreto Ministeriale 560/2017, il BIM è diventato obbligatorio progressivamente: dal 2019 per opere oltre 100 milioni di euro, dal 2022 per opere oltre 15 milioni, dal 2023 per appalti sopra la soglia comunitaria (5,5 milioni), fino ad arrivare al 2025 con la soglia definitiva di 2 milioni. Questa implementazione graduale ha permesso alle stazioni appaltanti di prepararsi adeguatamente alla transizione digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per partecipare alle gare BIM negli appalti pubblici, i professionisti devono possedere competenze certificate secondo la norma UNI 11337-7. Le figure professionali richieste sono quattro: il BIM Specialist, operatore della modellazione informativa competente in una disciplina specifica (architettura, strutture, impianti o infrastrutture); il BIM Coordinator, che coordina i flussi informativi e il team di specialisti; il BIM Manager, responsabile della gestione complessiva del modello BIM per tutte le discipline; e il CDE Manager, gestore dell&#8217;ambiente di condivisione dati che garantisce la correttezza del flusso di informazioni tra le parti coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le certificazioni per queste figure sono rilasciate da enti accreditati ACCREDIA come ICMQ, RINA, CERTING e UNISAPIENS. L&#8217;esame di certificazione comprende una prova scritta, una prova pratica su un caso studio e un colloquio orale. La certificazione ha validità quinquennale ed è soggetta a verifica annuale. Possedere una certificazione BIM rappresenta un vantaggio competitivo decisivo per accedere ai bandi del BIM negli appalti pubblici e offre garanzie di competenza e professionalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I software più utilizzati per la progettazione BIM negli appalti pubblici sono principalmente Autodesk Revit, il più diffuso per la progettazione architettonica, strutturale e MEP; ArchiCAD di Graphisoft, particolarmente apprezzato dagli architetti per l&#8217;interfaccia user-friendly; Tekla Structures, specializzato nella progettazione di strutture in acciaio e cemento armato; e Autodesk Navisworks, fondamentale per il coordinamento dei modelli e il clash detection. Anche il software italiano ACCA è molto utilizzato nel mercato nazionale per la sua integrazione con le normative italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato del BIM negli appalti pubblici in Italia mostra segnali contrastanti. Secondo il Rapporto OICE 2024, nel 2024 sono stati pubblicati 353 bandi BIM per un valore di 596,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 637 bandi del 2023. Tuttavia, questa flessione rispecchia una contrazione generale del mercato delle opere pubbliche e non una minore attenzione al BIM. Al contrario, il settore della progettazione ha raggiunto un fatturato di 4,2 miliardi di euro nel 2024, con oltre il 60% degli operatori che conoscono e utilizzano la metodologia BIM. Un quarto del campione dichiara di adottare il BIM in tutti i progetti, testimoniando una crescente maturità del mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I vantaggi economici e operativi del BIM negli appalti pubblici sono molteplici e documentati. La metodologia permette di ridurre gli errori di progettazione e le rilavorazioni in cantiere, velocizzare i tempi di consegna delle opere, ottimizzare i costi dell&#8217;intero ciclo di vita dell&#8217;edificio, migliorare la trasparenza nei processi di appalto e facilitare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti. Il BIM consente inoltre di simulare l&#8217;intero ciclo di vita di un&#8217;opera, identificando in anticipo potenziali criticità e promuovendo pratiche di costruzione sostenibili attraverso l&#8217;ottimizzazione delle risorse e la riduzione dell&#8217;impatto ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le stazioni appaltanti che gestiscono il BIM negli appalti pubblici devono dotarsi di Capitolati Informativi adeguati, piattaforme di gestione dati interoperabili basate su formati aperti non proprietari, e personale interno formato sulle metodologie BIM. Questo investimento in competenze e infrastrutture digitali rappresenta una sfida ma anche un&#8217;opportunità per modernizzare la pubblica amministrazione e garantire opere pubbliche di maggiore qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prospettive future del BIM negli appalti pubblici sono estremamente positive. Il mercato globale del Building Information Modeling è in forte crescita, con proiezioni che indicano un&#8217;espansione significativa fino al 2034. L&#8217;integrazione con tecnologie emergenti come l&#8217;intelligenza artificiale, il machine learning e l&#8217;Internet of Things permetterà di sviluppare modelli sempre più intelligenti e predittivi. In Italia, nonostante le difficoltà iniziali e il divario digitale tra le diverse stazioni appaltanti, la strada verso una piena digitalizzazione del settore delle costruzioni attraverso il BIM negli appalti pubblici appare ormai tracciata e irreversibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Normativa di riferimento: D.Lgs. 36/2023 (Codice Appalti), Art. 43 &#8211; Decreto Correttivo Appalti 2024<br>Data entrata in vigore: 1° gennaio 2025<br>Soglia obbligo BIM: 2.000.000 euro (opere pubbliche)<br>Soglia beni culturali: 5.538.000 euro<br>Esclusioni: Manutenzione ordinaria e straordinaria (salvo opere già in BIM)<br>Norma figure professionali: UNI 11337-7<br>Enti certificatori: ICMQ, RINA, CERTING, UNISAPIENS, altri accreditati ACCREDIA<br>Software principali: Autodesk Revit, ArchiCAD, Tekla Structures, Navisworks, ACCA Software<br>Incentivo economico: +10% compenso professionale per utilizzo volontario<br>Numero bandi BIM 2024: 353 (per 596,2 milioni di euro)<br>Figure professionali: BIM Specialist, BIM Coordinator, BIM Manager, CDE Manager</p>
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		<title>Appalti In Pillole del 09 agosto 2024</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 12:22:32 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Diverse organizzazioni pubbliche stanno attualmente promuovendo gare d&#8217;appalto per una serie di servizi e lavori di rilievo. Queste iniziative offrono agli operatori economici e agli esperti del settore la possibilità di partecipare a progetti significativi in varie regioni del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Fondazione La Biennale di Venezia, con sede a Venezia, ha avviato una gara per l&#8217;affidamento dell&#8217;esecuzione dei lavori di &#8220;riqualificazione del padiglione centrale&#8221; presso i giardini de La Biennale di Venezia. L&#8217;importo previsto per questo progetto è di 24.434.167,66 €, con scadenza fissata per il 16 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, l&#8217;AMT Genova a Genova sta cercando un servizio di rilevamenti topografici sulle infrastrutture e il consolidamento delle frane sulla Ferrovia Genova Casella. L&#8217;importo per questa iniziativa è di 318.357,5 €, con scadenza entro il 16 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autostade per l&#8217;Italia S.p.A. a Milano ha pubblicato una gara per i lavori di riqualifica e potenziamento delle reti di recinzione sulle tratte autostradali gestite dalle direzioni di tronco di Autostrade per l&#8217;Italia, lotto 2. L&#8217;importo per questa iniziativa è di 9.600.000 €, con scadenza entro il 19 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, l&#8217;Azienda Regionale per l&#8217;Innovazione e gli Acquisti S.p.A. a Varese sta cercando servizi di manutenzione straordinaria edile ed impiantistica per la riqualificazione della Sede Territoriale di Regione Lombardia di Varese. L&#8217;importo previsto per questo progetto è di 667.861,36 €, con scadenza entro il 16 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, la CUC Trinakria Sud a Catania ha indetto una gara per la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza per la riconversione dell&#8217;ex Presidio Ospedaliero Santo Bambino di Catania in una residenza universitaria. L&#8217;importo per questa iniziativa è di 8.456.851,39 €, con scadenza fissata per il 4 settembre 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ulteriori dettagli e per partecipare visita www.banchedati.biz</p>
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